Hate speech e diritto penale tra limiti e libertà d’espressione

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Hate speech e diritto penale tra limiti e libertà d’espressione

26/06/19 – Casa delle Associazioni – Baraccano

Link alla video-registrazione di Radio Radicale

Con: Prof. Avv. Gaetano Insolera (Professore ordinario Diritto Penale Alma Mater Studiorum Bologna), Prof. Emanuela Fronza (Ricercatrice confermata Diritto Penale Alma Mater Studiorum Bologna) e Guido Vitiello (Ricercatore all’Università Sapienza di Roma, studioso di cinema, media e letteratura. Scrive per Il Foglio e per l’Internazionale.) 

Hate speech, fake news, negazionismo, intolleranza sono diventati temi centrali del dibattito pubblico odierno. La nascita dei social network ha spianato la strada ad una veloce, facile e incontrollata diffusione di contenuti d’odio nella rete. Diversi stati, compreso il nostro, hanno in programma, o hanno già realizzato, delle leggi ad hoc realizzate con l’obiettivo di contrastare la divulgazione di opinioni discriminatorie, infondate e/o non rispettose della dignità umana. Pur prendendo atto della pericolosità e dei seri rischi che tale situazione comporta per lo stato di salute del sistema democratico, quando si intraprende la strada della limitazione e del controllo della libera manifestazione del pensiero il terreno è sempre molto scivoloso e i rischi di limitarlo in maniera eccessiva ed arbitraria, anche se si orientati dalle migliori intenzioni, sono sempre molto alti. In particolare, appare necessario domandarsi se il ricorso alla sanzione, in maniera particolare a quella di tipo penale, sia lo strumento idoneo a combattere questo fenomeno, vista la sua forte incidenza e forza repressiva.

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