In collaborazione con UniLab – Svoltastudenti 23/10/19
Con: Prof. Gianluigi Gatta (Professore Ordinario di diritto penale), Dott.ssa Lucrezia Rossi (Dottoranda di ricerca in diritto penale), Prof. Roberto Cornelli (Professore Associato dell’Università Bicocca).
La legge n. 36/2019 ha introdotto importanti novità in tema di difesa “domestica” ed eccesso colposo.
In particolare, in caso di violazione di domicilio ( e anche in ogni luogo ove si esercita attività commerciale, professionale o imprenditoriale) la difesa si considera “sempre” legittima tramite una presunzione di proporzionalità rispetto all’offesa. L’idea che ha ispirato il legislatore è stata quella di sottrarre al giudizio la valutazione della proporzionalità, proponendo una legge a forte rischio di incostituzionalità in quanto non ammette una prova contraria (praesumptio iuris et de iure) e svuotando di fatto il significato della legittima difesa per come la si è sempre intesa. Una norma che è stata varata anche sull’onda emotiva di una lotta senza quartiere ai furti e alle rapine: non a caso nella stessa legge, oltre alla modifica dell’art.52 del codice penale (legittima difesa) sono state aumentate con la stessa legge le pene per furto, rapina e violazione di domicilio.


